App Drive

Funzioni

Ogni applicazione pubblicata, protetta, monitorata e collegata alle altre.

Gli strumenti per portare in produzione le applicazioni sviluppate con l'AI e mantenerle affidabili nel tempo: pubblicazione da qualsiasi origine, accessi controllati, dati, monitoraggio e diagnosi degli errori, senza intervenire sul codice.

Piattaforma

Gli strumenti per pubblicare, condividere e governare le applicazioni.

Qualsiasi origine

Un indirizzo web (Lovable, Bolt, Replit, v0 o un dominio proprio), un progetto Vercel o Netlify, un repository GitHub o un archivio .zip. Con GitHub, ogni push viene pubblicato automaticamente.

Condivisione e permessi

Tramite link, per singolo utente o per team, con permessi di sola lettura o di modifica. Gli utenti privi di account ricevono un invito.

Protezione delle app condivise

Con l'opzione "Richiede login" l'applicazione condivisa si apre solo per gli utenti e i team autorizzati, da app e da browser. Nessun sistema di accesso da sviluppare o configurare: per le applicazioni ospitate su App Drive la protezione si estende a ogni singolo file.

Dati nel cloud Pro

Per le applicazioni senza back end, che salvano i dati nel solo browser: App Drive li conserva nel cloud, per utente o condivisi, senza alcuna modifica al codice. Con Supabase i dati restano nel suo database.

Errori e AI Pro

Raccolta automatica degli errori, aggregati dall'AI in problemi con la relativa causa. La correzione viene fornita come prompt per Lovable o Cursor, oppure come pull request su GitHub.

Panoramica Su misura

I numeri delle applicazioni in un'unica pagina: ordini di oggi, incassi del mese, attività aperte. Si configura dall'app, senza codice; i flussi passano i nuovi dati da un'applicazione all'altra. L'assistente propone schede e flussi da una richiesta scritta, senza vedere i dati. Fonti supportate: dati nel cloud, Supabase, PostgreSQL, Firebase Firestore.

Segnalazioni contestuali Pro

Un pulsante "Segnala" su ogni applicazione: bug e richieste giungono in Slack, Trello o Linear con pagina, utente, schermo e browser già indicati.

Mobile e desktop

App per iPhone e Android e versione web: le applicazioni si aprono all'interno di App Drive, anche affiancate, e restano disponibili offline.

Marchio aziendale

Logo, nome e colori nell'app e nelle pagine di accesso, e un dominio proprio per ogni applicazione (app.cliente.it) con certificato automatico. Per le agenzie, uno spazio dedicato a ogni cliente.

Organizzazioni e team

Spazi isolati per aziende o clienti, con amministratori, team e un unico account per utente su più organizzazioni. Ciascuno accede esclusivamente ai propri contenuti.

Archivio e registro

Archiviazione delle applicazioni non in uso, senza eliminarle. Registro di accessi, pubblicazioni e permessi per una tracciabilità completa delle operazioni.

Applicazioni collegate · Su misura

Le applicazioni comunicano tra loro, senza integrazioni da sviluppare.

Le applicazioni sviluppate con l'AI nascono separate, ciascuna con il proprio database. App Drive le mette in comunicazione: legge i dati dove ogni applicazione li salva, li riunisce in un'unica Panoramica e trasferisce i nuovi dati da un'applicazione all'altra.

  1. Collega i dati

    Dati nel cloud di App Drive, Supabase, PostgreSQL, Firestore: con un accesso dedicato, su autorizzazione esplicita di chi gestisce l'applicazione.

  2. Scegli schede e flussi

    Dall'app, senza codice: una lista, un totale, un conteggio filtrato per periodo; quando arriva un nuovo dato, l'azione da eseguire in un'altra applicazione.

  3. Ognuno vede il proprio quadro

    La Panoramica mostra a ciascuno solo le applicazioni che può aprire, su smartphone e computer, con il marchio dell'organizzazione.

Esempi

  • Un ordine registrato nello Shop crea l'attività di preparazione nel Magazzino.
  • Un nuovo contatto dal sito diventa un appuntamento nel CRM.
  • Le consegne di oggi, l'incasso del mese e i ticket aperti, in un'unica pagina.
  • Un nuovo dato inviato anche a Slack, Zapier o Make con un webhook firmato.
  • Quando un ordine diventa "spedito", la consegna corrispondente viene aggiornata.
  • Solo gli ordini sopra i 100 € avviano il flusso: gli altri non escono dall'applicazione.
  • Il modulo contatti del sito o un pagamento Stripe avviano un flusso tramite un indirizzo dedicato e segreto.
  • Un agente AI, come Claude, risponde a "quanti ordini sono arrivati oggi?" leggendo i dati delle applicazioni.

Garanzie

  • Vengono letti solo i campi scelti; i dati cambiano solo nei flussi che aggiornano un record, nei campi scelti, e non vengono mai cancellati.
  • Di ciò che cambia si conserva solo un'impronta cifrata, mai il valore.
  • Le schede leggono i dati al momento: non ne viene conservata una copia.
  • Ogni consegna di un flusso è registrata, con nuovi tentativi in caso di errore.
  • L'assistente propone schede e flussi a partire dalla richiesta e dai nomi dei campi, senza accedere ai valori.
  • Gli agenti AI accedono con il protocollo MCP solo alle applicazioni autorizzate, in lettura o per aggiungere nuovi dati; l'accesso si revoca in qualsiasi momento.

Errori e AI

Malfunzionamenti individuati per primi, con la correzione già pronta.

App Drive monitora le applicazioni sviluppate dal tuo team: rileva utilizzo ed errori di ogni pagina senza modifiche al codice. L'AI individua la causa dei malfunzionamenti e predispone la correzione.

  • Diagnosi della build. Le cause di una build non riuscita illustrate in modo chiaro, con le variabili mancanti già proposte e la correzione del codice pronta su GitHub.
  • Analisi degli errori. Errori e segnalazioni aggregati in problemi, con gravità, causa probabile e utenti coinvolti.
  • Correzione. Un prompt per Lovable o Cursor, oppure una pull request su GitHub. Alla versione successiva App Drive verifica la risoluzione del problema.
  • Ripristino immediato. Se una nuova versione genera più errori della precedente, App Drive propone di tornare all'ultima versione stabile.
  • Avvisi per e-mail. Build non riuscite e nuovi errori arrivano al responsabile dell'app, anche con App Drive chiuso.

Back-End Supabase

Il back end dell'applicazione, allineato a ogni push.

La maggior parte delle applicazioni create con Lovable o Bolt usa Supabase. App Drive riconosce il progetto collegato, pubblica le Edge Functions dal repository GitHub e verifica che le chiavi necessarie siano impostate.

  • Progetto riconosciuto. L'indirizzo Supabase viene individuato nella build o nel codice: è sufficiente confermarlo.
  • Funzioni a ogni push. Dopo ogni build vengono pubblicate solo le Edge Functions modificate, senza CLI né configurazioni.
  • Segreti verificati. Le chiavi lette dalle funzioni e non ancora impostate vengono segnalate; l'AI indica dove recuperarle e i valori restano su Supabase.
  • Migrazioni del database. Le modifiche al database scritte dallo strumento AI vengono spiegate in parole semplici e applicate in ordine, ognuna in una transazione; dopo ogni push un avviso se ce ne sono di nuove.
  • Diagnosi. Se una funzione non viene pubblicata, l'AI spiega la causa e prepara il prompt per lo strumento di sviluppo.

Database

I dati restano dove l'applicazione li salva.

Non tutte le applicazioni usano Supabase. App Drive si collega anche al database PostgreSQL o a Firestore della piattaforma: le tabelle e le raccolte alimentano la Panoramica e i flussi senza copiare i dati e senza modificare il codice.

PostgreSQL

Neon, Railway o il server aziendale. L'app propone i comandi SQL per un utente dedicato, con sola lettura e inserimento; la connessione è sempre cifrata e la password resta cifrata sul server.

Firebase Firestore

Si collega con la chiave di un account di servizio Google dedicato. Le raccolte diventano schede e flussi; un nuovo documento può avviare un flusso verso un'altra applicazione.

Controlli e correzioni

Regole di sicurezza scadute o aperte a tutti, indici mancanti, Cloud Functions in errore, migrazioni Prisma non applicate, chiavi esterne senza indice: segnalati in chiaro e, dove possibile, corretti dal repository con un tocco.

Solo il necessario

Vengono letti soltanto i campi scelti, su autorizzazione esplicita. App Drive aggiunge righe o documenti; modifica quelli esistenti solo nei flussi che aggiornano un record, nei campi scelti, e non li cancella mai.

Accessi

Chi entra, e con quale livello.

App Drive decide chi può aprire ogni applicazione. Dove il login è quello della piattaforma, se ne occupa senza modificare il codice.

Accesso automatico

Con Supabase o Firebase, chi apre un'applicazione riservata da App Drive è già collegato al suo login, con la stessa e-mail: niente seconda password. L'account viene creato se manca.

Livelli di accesso

App Drive trova dove il login tiene il ruolo di ogni persona (una colonna, un campo, un custom claim) e lo fa cambiare dall'app. Chi entra da App Drive riceve il livello scelto, prima ancora che la sessione cominci.

Profilo completo

Se la piattaforma chiede altri dati (l'azienda, un codice), la persona li inserisce in un modulo alla prima apertura. Con Firebase i campi da chiedere sono suggeriti dalla raccolta degli utenti e scelti da chi pubblica l'applicazione.

Verifica in due passaggi

Facoltativa per ogni account di App Drive: dopo la password, il codice di un'app di autenticazione. Nessun servizio esterno.

Una beta su invito, con affiancamento nella messa in produzione.

Valutiamo ogni richiesta e accompagniamo i primi clienti nella pubblicazione delle loro applicazioni.